7a SESSIONE DEL MINI-CORSO: IL PRIMO PASSO - RESPIRARE PER TORNARE "A CASA"

 


Benvenuti alla 7a sessione del mini corso il primo passo. Ascola il podcast adesso
Prepariamoci ad  fare la pratica del respiro, l'invito è quello di individuare  un luogo al riparo da distrazioni e rumori per almeno 15', siamo pronti? Ok iniziamo (Link alla pratica del respiro)

Il respiro è un’ancora

Durante il processo meditativo di indagine dei segnali del corpo, i pensieri, e le emozioni, si divincolano e cercano di riappropriarsi della ns. Attenzione riattivando i comportamenti compulsivi.  È indispensabile, quindi, disporre di un'ancora che ci permetta di riportare l'attenzione al corpo. Questa ancora è il respiro. Non sto ad annoiarvi sul significato simbolico, e l'importanza fisiologica, di questo processo vitale. Comunque sia, appena ci accorgiamo di questa distrazione, possiamo riportare l'attenzione al nostro respiro. Esso è la nostra casa, il luogo sicuro sul quale poter far affidamento durante la le pratiche di consapevolezza, è il luogo dove si crea l'armonia tra il senso della nostra esistenza e tutte le forze che la abitano.

I benefici di una respirazione consapevole

I principali benefici di questa pratica si possono riassumere in cinque punti   fondamentali: 

1. Il respiro è un oggetto neutro.

La nostra attenzione vaga seguendo sempre lo stimolo più forte, bello o brutto che sia. La scelta dell'oggetto neutro non è casuale, serve a non seguire le fluttuazioni della mente, e ad opporsi a questa abitudine. Se possiamo portare attenzione ad un oggetto neutro possiamo portarla dove vogliamo.

 

2. Il respiro c'è sempre, è sempre lì, è un'ancora a cui possiamo sempre agganciarci per tornare al presente quando ci perdiamo nei pensieri.

È il ritmo della nostra vita, del nostro sentire, è con noi dalla nascita alla morte, è sempre accessibile. 

 

3. Ancorarsi al respiro significa ancorarsi al corpo, perché del respiro osserviamo le sensazioni.

Questa attività pacifica la mente, il mind wandering (mente ruminante) si attenua.

 

4. Il respiro è sempre diverso.

E’ un chiaro esempio dell'impermanenza delle cose, se lo osserviamo con curiosità non troviamo un respiro come l'altro. 

 

5. Il respiro è accogliere, e anche lasciare andare.

Rappresenta molto chiaramente il flusso del vivere, e richiama alle qualità innate essenziali  che costituiscono i pilastri fondamentali su cui la consapevolezza si fonda.

La pratica del respiro è una pratica del lasciare andare. Per tornare al respiro, quando ci siamo distratti e rinnoviamo l'intenzione di tornare, dobbiamo lasciare andare qualcosa che in quel momento per la nostra mente è più interessante e attraente.

Quando un giudizio si presenta non occorre che lo reprimi. Basta che tu te ne renda conto e ti ci congedi.  

Non si tratta di giudicare il giudizio come “sbagliato”, complicando ulteriormente le cose.  La pratica comporta una sospensione dei giudizi e la semplice osservazione di qualsiasi cosa si presenti, con il solo scopo di osservarla, compresi i nostri pensieri giudicanti, senza lasciarci coinvolgere e senza agire su di essi in alcun modo.  

Poi ritorniamo all'osservazione del respiro.

Ricordo che è possibile scaricare le meditazioni e la documentazione sulle posture dal sito www.impresevive.it, l'invito è quello di riascoltare i podcast precedenti per vedere se, alla luce del percorso fatto, emerge qualche intuizione o presa di coscienza che al primo ascolto non erano emersi.  ed ora salutiamoci con un racconto

 

La locanda (rumi)

 

È come una locanda l’essere umano, 

Ogni mattina, qualcuno che arriva. 

Gioia, tristezza, squallore, 

Rapidi e fuggevoli si presentano alla coscienza, 

Visitatori inattesi. 

Accoglili di buon grado! 

Anche se una folla di dispiaceri 

Irrompe impetuosa nella tua casa 

Spazzando via ogni arredo, 

Onora ogni ospite. 

Forse ti sta liberando 

Per preparati ad un piacere nuovo. 

Pensieri cupi, vergogna, risentimenti: 

Apri loro la tua porta sorridendo, 

Invitali ad entrare. 

Ringrazia chiunque si presenti, 

Perché è una guida 

Che ti è stata mandata da lontano 

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Per qualsiasi ulteriore informazione, o per conoscere come utilizzare questo approccio per sé stessi, o per la propria organizzazione. scrivetemi utilizzando i riferimenti mail presenti nel sito. Grazie.

Foto di johnny-brown-V-afy242gY4-unsplash

 

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