3a SESSIONE DEL MINI-CORSO: IL PRIMO PASSO - SENTIRE PER INTUIRE

 


In questo podcast parleremo di come le sensazioni possono aiutarci nella comprensione della realtà, facilitando l'intuizione. Ascolta il podcast adesso
Anche questa  volta  praticheremo yoga in piedi, la documentazione sulle posture è disponibile sul sito www.impresevive.it. E per un risultato ottimale è indispensabile individuare un ambiente con un po' di spazio per fare alcuni movimenti da fermo e dove poter rimanere al riparo da distrazioni e rumori per poco più di 20'.

Siete pronti? Iniziamo 2a meditazione Yoga in piedi

Nella pratica di consapevolezza il ns. Corpo è indispensabile. È proprio lì che si incontrano i pensieri e le emozioni e danno vita alle percezioni. Appena si affaccia  un evento potenzialmente spiacevole, accorgersene e ascoltare quello che succede nel corpo è fondamentale. È come se ascoltassimo la sua opinione su quella roba.

Trasformando questa pratica in abitudine ci accorgeremo che, spesso, riusciremo ad interrompere il flusso automatico-reattivo e, così facendo, la nostra attenzione sarà libera di captare  e osservare il flusso di percezioni che quell'evento genera in noi.

In più, ripetendo più volte e più a lungo questa pratica, supremo il desiderio di influenzare questo flusso di percezioni, con le aspettative, il giudizio, il controllo. Così, un po' più liberi e capaci di liberare dalla nostra volontà ciò che ci abita, potremmo accorgerci, che il flusso di pensieri si attenua, si trasforma in un sentimento in una percezione. In pratica, è come se disponesse di una propria intelligenza e, sottoposto a meno aspettative da parte nostra, sapesse dove andare per essere decodificato per essere utilizzato a nostro beneficio. Nel corpo, proprio così. 

Il corpo pensa e ragiona.


Lo fa in modo diverso dalla mente. Esso "lavora" le emozioni e le percezioni, depurate dai pensieri, e quindi dal giudizio e dal rimuginio, perché non possiede l'infrastruttura per farlo. Così, ne estrae un significato puro che solo la nostra volontà può riconoscere come funzionale, o meno, alla nostra missione.

Il corpo facilita quel processo di conoscenza diretta e immediata della verità, quella che si manifesta allo spirito senza bisogno di ricorrere al ragionamento. Nel corpo si coltiva l'intuizione e da qui si diffonde ovunque. Infatti, se ci fate caso, la percepiamo contemporaneamente in tutti e tre i cervelli mente-corpo-volontà. L'intuizione è quella forma privilegiata di conoscenza che, superando gli schemi dell’intelletto, ci fa accedere ad una più vera e profonda comprensione della realtà.

Così pensa la vita.

L'importante è praticare con intenzione, anche per pochi minuti. Ora possiamo farlo da fermi, ovunque, e in movimento. Dove vogliamo dirigere gli occhi della nostra volontà?  Il mio suggerimento è quello di dedicarci alle pratiche di ciascun podcast per qualche giorno prima di ascoltare il successivo. Ogni puntata ha una serie di significati che possono essere meglio assimilati attraverso la ripetizione delle pratiche. Potete scaricare l'audio e le posture di tutte le meditazioni, sia in versione breve che completa, dal sito www.impresevive.it, ed ora salutiamoci con un racconto.

Jon Kabat-Zinn “Dovunque Tu Vada Ci Sei Già”

Praticare la consapevolezza può essere semplice ma non necessariamente facile. Tendiamo a trascurare particolarmente il fatto che virtualmente pensiamo ininterrottamente. Il flusso incessante di pensieri che emana dalla nostra mente ci lascia scarsissimi momenti di sollievo interiore. Da parte nostra ci riserviamo spazio insufficiente per essere veramente noi stessi senza sentirci costretti a correre costantemente facendo le cose più svariate.

Troppo frequentemente le nostre azioni sono inconsulte, intraprese senza riflessione, dettate da impulsi e pensieri del tutto consueti che passano per la mente come un fiume impetuoso o con la violenza di una cascata. Veniamo travolti dalla corrente che finisce col sommergere la nostra vita portandoci dove forse non intendiamo andare, senza neppure essere coscienti della direzione.

Meditazione significa imparare a svincolarsi dalla corrente, sedere sulla sua sponda, ascoltarla, trarne insegnamento e poi sfruttarne le energie per farci guidare anziché dominare. 

Questo processo non si svolge magnificamente da solo. Richiede energia. Noi chiamiamo “Pratica” lo sforzo di coltivare la nostra capacità di vivere il presente.

 

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Per qualsiasi ulteriore informazione, o per conoscere come utilizzare questo approccio per sé stessi, o per la propria organizzazione. scrivetemi utilizzando i riferimenti mail presenti nel sito. Grazie.

Foto di greg-rakozy-oMpAz-DN-9I-unsplash

 

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