5a SESSIONE DEL MINI-CORSO: IL PRIMO PASSO - ALLENARE I SENSI 3

 


Benvenuti all 5a sessione del mini corso il primo passo e prepariamoci ad  fare una pratica in piedi e, di seguito, una distesi. Ascolta adesso il podcast

Per un miglior risultato  è indispensabile individuare un ambiente  sufficientemente ampio per fare qualche movimento e stendere un materassino oppure potete utilizzare il vostro letto.

La raccomandazione è che di rimanere al riparo da distrazioni e rumori per 45', siamo pronti? Iniziamo.

Link al mindful yoga in piedi 3a serie

Link al body scan breve distesi

Rimanere stabili mentre tutto cambia
Come cambiano le nostre percezioni? I nostri pensieri? Come la nostra vitalità comunica con noi man mano che cambiamo i punti di riferimento? Le condizioni?
Fare un cambiamento di stato guidando intenzionalmente l'attenzione ci aiuta a sviluppare la consapevolezza dell’essere nel momento del qui e ora, e ce la portiamo con noi, come possibilità tutto il giorno.

La meditazione in movimento rappresenta un’esperienza pre-razionale, pre-verbale, di tipo fisico rivolta alla conoscenza di sé stessi.

 

Le aree sensibili da esplorare
Sono tre, la postura, la respirazione, la sequenza delle posture - ovvero il movimento strutturato:

•la postura=esplorare i propri limiti per conoscerli a fondo. L‘invito è quello di avvicinarsi al proprio limite, senza provare a superarlo, ma solo assaggiare le sensazioni che emergono quando "ci siamo sopra", non oltre. Fare esperienza di cosa fa emergere dentro di noi questa esperienza, e, poi, provare come può essere provare a superarlo in modo che sia del tutto sostenibile, un millimetro alla volta, lentamente, e fermarci appena avvertiamo una nuova soglia, senza fretta. L'unico obbiettivo e conoscere la soglia, conoscerla attraverso il sentire. Per una buona pratica yoga, facciamo attenzione a:

•la respirazione, è = l'esplorazione delle proprie potenzialità. L’invito costante è quello di rimanere in contatto con il respiro nonostante le sensazioni, le soglie, l’equilibrio, ovvero tutto ciò che accade, e che percepiamo dentro e fuori di noi.

•le posture  o il movimento strutturato, è = l'invito di trovare l’equilibrio nelle posizioni diverse che cambiano continuamente. Provare a ritrovare un equilibrio mentre tutto cambia attorno a noi, i riferimenti, le logiche di orientamento, il movimento continuo dentro e fuori di noi, le distrazioni, le emozioni, il giudizio sulla nostra mobilità, etc, etc. E fare esperienza di com’è il mondo da una posizione di equilibrio differente.

Fare esperienza dell‘accoglienza di ciò che siamo, così come siamo. L'invito è quello per integrarci e armonizzarci con noi stessi ed esserlo anche con tutto. Ricordo che potrete scaricare le meditazioni dal sito www.impresevive.it

 

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Per qualsiasi ulteriore informazione, o per conoscere come utilizzare questo approccio per sé stessi, o per la propria organizzazione. scrivetemi utilizzando i riferimenti mail presenti nel sito. Grazie.

Foto di hu-chen-FZ0qzjVF_-c-unsplash

 

 

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