INTRO MINI-CORSO "IL PRIMO PASSO"
Proviamo
a fare una piccola esperienza insieme.
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Iniziamo.
Si tratta di fare una breve visualizzazione, assumiamo, quindi, una posizione comoda seduta. Facciamo due o tre respiri profondi e, per un attimo, congediamoci dai pensieri che occupano la nostra mente. Dedichiamoci pienamente a questa esperienza.
Chiudiamo gli occhi, e visualizziamo una spiaggia di fronte a noi, una spiaggia assolata. Adesso, facciamo entrare dalla destra della scena, un cavallo che attraversa la spiaggia di fronte ai nostri occhi da destra verso sinistra. Non appena il cavallo esce dall’orizzonte visivo apriamo gli occhi e cerchiamo di ricordare quello che abbiamo visto.
Adesso
ripetiamo l'esercizio, però, con una
differenza, ovvero, mentre chiudiamo gli occhi li terremo strizzati per tutta
la visualizzazione.
Ok adesso strizziamo entrambi gli occhi e visualizziamo la stessa spiaggia di prima. Adesso facciamo entrare il cavallo dalla destra verso sinistra e, quando il cavallo esce dal nostro orizzonte visivo, riapriamo gli occhi e cerchiamo di ricordare che cosa ci è rimasto di questa scena.
Spesso accade che, dopo la prima parte dell'esperienza, ci si ricordi di diversi dettagli, sia della spiaggia, che delle condizioni climatiche, anche del colore dell'acqua della sabbia e delle fattezze del cavallo. Dopo la seconda parte dell'esperienza, invece, capita che molti non ricordino molti dettagli anzi, qualcuno non ricorda proprio niente.
Abbiamo così toccato con mano che cosa succede quando siamo tesi, o contratti. Ovvero la nostra capacità di sentire, osservare, percepire viene abbattuta. Così, è evidente, si raccolgono meno informazione e le si elaborano peggio, incidendo negativamente sulla qualità delle proprie decisioni.
Le 3 qualità essenziali per migliorare la nostra efficacia
Tutto ciò
accade a dispetto di quello che sento dire spesso, ovvero che si dà il meglio
di sé sotto stress. Questo modo di pensare è una trappola. Per manifestare il
meglio di sé è indispensabile essere sereni, vigili e osservare le cose con la
maggiore attenzione profonda possibile.
Già, ma riuscire in questa attività è come rendere stabile una tavola da surf nel bel mezzo di un oceano agitato?
Iniziamo con il farci alcune domande, per es. “Come stiamo osservando questo oceano in continuo movimento? Con o senza pregiudizio rispetto a come, secondo noi, dovrebbe essere? E come dovrebbe essere la realtà giusta? Diversa da quella che è? E se sì, per quale ragione? E allora, dov'è esattamente questo oceano agitato?
Se vogliamo trasformare il cambiamento in evoluzione, il primo passo lo dobbiamo fare al nostro interno, piuttosto che verso l'esterno. Quante volte l'abbiamo sentita questa frase "sii il cambiamento che vuoi portare nel mondo".
Interdipendenza che può cambiare le cose
Di fatto nella sistemica, vige una regola, se cambia uno solo degli elementi che compongono il sistema , tutti gli altri sono costretti a cambiare, e l'entità del loro cambiamento sarà la funzione dell’entità del cambiamento di chi lo ha innescato.
Da questo punto di vista tutti gli elementi hanno il 100% di responsabilità di far andare meglio le cose e, così facendo, lasciano agli altri elementi la gestione del rimanente, si fa per dire, altro 100% di responsabilità.
Così, è ancora più semplice comprendere come, il battito di ali di una farfalla, genera un tifone dall'altra parte del mondo. Così, in ogni evento, siamo, allo stesso tempo, sia una piccola parte di esso sia parte integrante del tutto di cui esso è costituito, quindi possiamo sempre incidere!
Insomma, interagire con il cambiamento per trasformarlo in evoluzione, piuttosto che assecondare la trasformazione guidata da altri, è una questione di scelta.
Fare spazio per il nuovo
Quando un cambiamento ci mette particolarmente in difficoltà, questa difficoltà va mappata bene, spesso, infatti, ci accorgeremo che ci sembra tale perché' siamo fortemente attaccati alla nostra visione di cosa ci piace fare e cosa no, oppure di cosa è giusto e di cosa è sbagliato.
Quando mappiamo l'evento, e la nostra difficoltà, in profondità, ci potremmo accorgere che molte idee su di noi, sui nostri limiti e paradigmi, li abbiamo ereditati e utilizzati automaticamente, e che, probabilmente, potremmo anche lasciarli andare perché non sono intimamente innervati nel nostra natura originaria.
Così, per essere l'evoluzione che vogliamo portare della nostra impresa, nella nostra famiglia, nella nostra città, è fondamentale conoscere sempre meglio se' stessi.
Questa convinzione ha cambiato il mio approccio al lavoro. In passato, per facilitare il cambiamento, offrivo una progettazione e un’erogazione mirata, quasi esclusivamente, sul focus del cliente individuato in sede di colloquio.
Oggi,
rispetto alla stessa richiesta, propongo un percorso si, orientato dal bisogno
del cliente, ma anche in grado di sviluppare la sua consapevolezza attorno a
quel tema.
Questo perché ciò che si chiede, ho imparato, non sempre coincide con ciò che
si desidera profondamente, e questa roba qua la trovi sempre molto molto in
prossimità del proprio sé autentico.
L'obiettivo
di questo mini-corso
E' quello
di fornire la mappa, il metodo e gli strumenti per migliorare la conoscenza di sé
stessi e, al contempo, sviluppare gli atteggiamenti necessari per migliorare la
propria efficacia adattiva anche sotto stress.
I
temi principali trattati saranno 6:
1) come la consapevolezza incide sulla qualità delle nostre decisioni e,
quindi, dei nostri risultati
2) le caratteristiche del mind-set adattivo, e cosa ci ostacola nell'acquisirlo
3) quali sono i principi guida, le pratiche e gli esercizi per allenare e sviluppare il mind-set
4) come unire i tre cervelli per un'intelligenza aumentata
5) lo stress, come si genera, come gestirlo e trasformarlo in un attrezzo
ginnico per sviluppare la consapevolezza
6) come mantenere e sviluppare l'allenamento in autonomia.
Si tratta di un corso, per così dire a spirale, nel senso che alcuni esercizi vengono ripetuti, ed alcuni contenuti ripresi più volte per approfondirli, man mano che si avanza nel corso. Questo perché le tematiche che riguardano la consapevolezza sono semplici ma anche dense, e per certi aspetti controintuitive Così, ogni esercizio, riflessione che ne deriva ed ogni ripetizione, ci permetterà di osservare più in profondità e di cogliere qualcosa che pima stranamente era celato.
L’ordine cronologico dei moduli, non rappresenta un ordine di importanza, lo è in termini di impegno negli esercizi. Tuttavia, le pratiche apparentemente più semplici, se rifatte quando ci si è allenati con quelle più articolate, possono portare a prese di coscienza altrettanto potenti e illuminanti.
Durante il mini-corso vi proporrò, ad ogni puntata, uno o più attività esperienziali. Per questa ragione è consigliabile ascoltare il podcast in un luogo tranquillo dove esercitarsi senza essere distratti. Vi verranno proposti anche delle attività da fare a casa che accresceranno ulteriormente i benefici.
Suggerisco di tenere un diario per appuntare ciò che emerge durante il corso, qualsiasi cosa riteniate opportuno conservare, approfondire, chiarire.
Tutti i supporti per gli esercizi del corso saranno disponibili nel sito www.impresevive.it
Buon divertimento
Foto di water-5099248_19208
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Per qualsiasi ulteriore informazione, o per conoscere come utilizzare questo approccio per sé stessi, o per la propria organizzazione. scrivetemi utilizzando i riferimenti mail presenti nel sito. Grazie.


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