11a SESSIONE - DEL MINI-CORSO: IL PRIMO PASSO - COME GESTIRE L'INNESCO DELLO STRESS

 

Benvenuti all'11a sessione del mini corso il Primo Passo – Ascoltala adesso.

prepariamoci per compiere due pratiche in sequenza,  una yoga in piedi ed una seduta completa, scegliamo un luogo tranquillo, dove poter compiere qualche movimento. Può essere un prato, o una stanza, dove poter stare al riparo da distrazioni per almeno per almeno 45', siete pronti? 

Iniziamo.                                                                                

Link alla meditazione yoga in piedi

Link alla pratica seduta completa

Come ci sono arrivate le sensazioni fisiche? Come ‘era la qualità delle sensazioni? Come sorgono, come si trasformano? Abbiamo percepito insofferenza? Giudizio su come respiravamo, sulle nostre distrazioni, sulla qualità dei nostri atteggiamenti?

Accorgersi dello stressor, e relazionarcisi.
Stimolando l'investigazione sul corpo, attraverso le sensazioni fisiche, possiamo prenderci cura delle sue richieste, e cogliere qualche bisogno di aggiustamento. Così possiamo accoglierlo comprenderlo e assecondarlo consapevolmente. In questo modo possiamo comprendere il processo di arrivo alla mente delle domande di aiuto e, quindi, evitare una risposta automatica. Ma c'è molto, molto di più.

Questa attitudine, vigile e guidata con intenzione costante, ci permette di accorgerci dell'innesco dello stress dentro di noi. Ovvero, è la vedetta che ci informa su come arrivano alla mente le percezioni, le emozioni e i pensieri innervati all'attaccamento o all'avversione, alla piacevolezza,  alla spiacevolezza.

Ogni segnale che ci genera spiacere, o disagio è, tecnicamente, uno stressor, ovvero ciò genera in noi lo stress. Banalmente anche l'impazienza di terminare la pratica è un segnale che ci stiamo stressando.  

Allenarci alla vigilanza
Per conoscere e gestire lo stress è d'aiuto osservare attentamente cosa succede quando lo induciamo, come con la meditazione, con attività mirate, dolci, gentili, alle quali ci si può sottrarre in ogni momento.  In sintesi, più ci relazioniamo con lo stressor in palestra, allenando tutti i nostri sensi, più lo compenetreremo, più sapremo gestirlo e meno ne saremo vittima.

La relazione tra stressor e stress
Gli imprevisti, ciò che percepiamo come ingiustizia, mancanza di rispetto, sopruso, è uno stressor. Lo stress, invece, è la nostra risposta psico-fisico-emozionale  allo stressor, che e può essere sia esterno che interno. Per esempio, un pensiero intrusivi o rimuginii.

• lo stress è una risposta aspecifica, ossia quale che sia lo stimolo, reagiamo sempre allo stesso modo, attivando determinati meccanismi cerebrali e ormonali (viene attivato l’asse ipotalamo-cortico-surrene)

• l’entità della risposta non dipende dallo stimolo ma dalla nostra percezione dello stimolo. Gli stressor sono presenti ovunque e  continuamente, in ogni ns. Dimensione , familiare, personale, professionale e sociale. Non possiamo sopprimerli o controllarli. Non voglio deprimervi con i dati relativi alla diffusione e agli effetti dello stress nel mondo. In internet potrete tti evincere che è la vera pandemia del iii° millennio, non voglio deprimervi con i dati relativi alla diffusione e agli effetti dello stress nel mondo. In internet potrete tti evincere che è la vera pandemia del iii° millennio,

Ricordo che potrete scaricare le meditazioni dal sito www.impresevive.it, l'invito, come al solito, è quello di provare a meditare tutti i giorni, anche solo 5'.

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Per qualsiasi ulteriore informazione, o per conoscere come utilizzare questo approccio per sé stessi, o per la propria organizzazione. scrivetemi utilizzando i riferimenti mail presenti nel sito. Grazie.

Foto by sanketh-hiremath-xTlciK-YPkg-unsplash

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